Collega CRM, email, gestionali e ERP. L'IA orchestra il flusso, tu ti concentri sul business.
Iniziamo adesso →Automatizzare non vuol dire sostituire le persone: vuol dire togliere dal loro tavolo il lavoro che una macchina fa meglio. In una PMI italiana i candidati sono quasi sempre gli stessi — trasferire dati da un sistema all'altro, ricopiare un'email nel gestionale, aggiornare un file Excel che qualcun altro dovrà rileggere, mandare la stessa conferma per la centesima volta.
Un'automazione AI è una sequenza di passaggi che parte da un evento (arriva un'email, si chiude un ordine, viene caricato un file) ed esegue da sola il resto: legge, interpreta, decide e scrive nei sistemi che già usi. La differenza rispetto alle macro di una volta è che l'IA capisce contenuti non strutturati — il testo libero di un'email, un PDF impaginato male, una richiesta scritta in fretta — e sa cosa farne.
Gli esempi che troviamo più spesso: preventivi generati dai dati della richiesta invece che a mano (in un caso reale abbiamo ridotto i tempi del 70%), ordini e conferme che passano da email a gestionale senza reinserimento, report che si compilano da soli il primo del mese, solleciti che partono quando una scadenza si avvicina. Leggi il caso studio →
Gmail, Google Drive, Slack, Zucchetti, SAP, WhatsApp Business, Shopify, HubSpot, Stripe, Notion e oltre 100 altri.
Individuiamo insieme i flussi ripetitivi: dove si perdono ore, dove nascono gli errori, cosa conviene automatizzare per primo.
Colleghiamo i tuoi strumenti: i dati si muovono da soli tra email, CRM e gestionale, con regole chiare e log completi.
Una dashboard con i KPI che contano. Ore risparmiate, pratiche evase, errori evitati — misurabili dal primo mese.
Quelli ripetitivi, ad alto volume e con regole abbastanza stabili: preventivi, inserimento ordini, fatturazione, solleciti, reportistica ricorrente. La regola pratica è semplice — se una persona fa la stessa sequenza di gesti più volte al giorno e sbaglia quando è stanca, quel processo è un buon candidato. Nell'analisi iniziale li mettiamo in ordine di ritorno atteso e partiamo dal primo.
No, ed è il punto centrale del nostro approccio. Le automazioni si appoggiano agli strumenti esistenti — gestionale, CRM, posta, Drive, WhatsApp Business — collegandosi tramite API o, quando non ce ne sono, con integrazioni costruite su misura. Cambiare software è costoso e rischioso: preferiamo far parlare fra loro quelli che il team conosce già.
Ogni flusso ha log completi e punti di controllo: si vede sempre cosa è stato fatto, quando e con quali dati. Nei passaggi delicati — importi, invii al cliente, movimenti contabili — inseriamo un'approvazione umana, così l'automazione prepara e la persona conferma. Se qualcosa non torna, il flusso si ferma e segnala invece di proseguire alla cieca.
Tipicamente 2–6 settimane dall'analisi, a seconda di quanti sistemi vanno collegati e di quanto sono accessibili. Partiamo sempre da un solo processo, quello con il ritorno più rapido, così i benefici si misurano dal primo mese invece di aspettare la fine di un progetto lungo.
Sì. Progettiamo ogni flusso nel rispetto del GDPR, valutando dove risiedono i dati e chi vi accede. Gli accessi ai sistemi sono nominali e revocabili, i log tracciabili. Per i settori regolamentati adottiamo controlli aggiuntivi concordati con il cliente.
Mappiamo insieme i tuoi processi e ti mostriamo dove l'IA ti fa risparmiare ore.
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