Fatture, contratti, bolle e moduli — l'IA estrae, classifica e inserisce i dati nei tuoi sistemi. Senza toccare tastiera.
Vedi in azione →In quasi ogni PMI italiana c'è una persona che passa le mattine a ricopiare numeri da un PDF a un gestionale. Fatture fornitori, bolle di consegna, CMR, ordini, moduli firmati: arrivano via email o via scanner, e qualcuno li apre uno a uno per riportare a mano fornitore, importo, IVA e scadenza. È un lavoro che costa ore e che, per sua natura, produce errori di battitura proprio quando c'è più fretta.
L'estrazione documentale con AI ribalta il flusso: il documento entra, il sistema riconosce di che tipo è, individua i campi che contano, li valida (le somme tornano? la partita IVA esiste? la scadenza è coerente?) e li scrive nei sistemi. La differenza rispetto all'OCR tradizionale è che non serve un modello fisso per ogni fornitore: l'IA capisce un layout che non ha mai visto, comprese le scansioni storte e i fax.
Dove si vede subito il ritorno: ciclo passivo (fatture fornitori registrate senza reinserimento), logistica (bolle e CMR archiviati e collegati al viaggio), pratiche con allegati ricorrenti e controllo, perché ogni anomalia viene segnalata invece di passare inosservata.
Qualsiasi formato, qualsiasi qualità — anche scansioni storte o sfocate. I dati entrano direttamente in SAP, Zucchetti o Odoo.
PDF, scan, foto, email. Qualsiasi formato, qualsiasi qualità. Anche scansioni storte o sfocate.
Estrae, classifica, valida. Riconosce il tipo di documento e i campi rilevanti. Segnala anomalie.
Direttamente in produzione. Integrazione nativa con SAP, Zucchetti, Odoo. Niente esportazioni manuali.
Sì, entro limiti ragionevoli: scansioni storte, sfocate, fotografate con il telefono o passate dal fax vengono gestite senza template dedicati. Quando la qualità è troppo bassa per essere certi di un campo, il sistema lo segnala come dubbio invece di indovinare — meglio un controllo umano su tre campi che un dato sbagliato in contabilità.
No. È la differenza principale rispetto all'OCR classico: l'IA interpreta un layout che non ha mai visto, quindi un fornitore nuovo non richiede alcuna configurazione. Per i documenti molto particolari o proprietari si può comunque affinare il comportamento sui vostri casi reali.
Con quelli che espongono API o permettono import strutturati — nei progetti italiani tipicamente Zucchetti, SAP, Odoo e diversi verticali di settore. Dove l'integrazione diretta non è possibile, produciamo file di importazione nel formato che il gestionale accetta.
Il flusso prevede una soglia di confidenza: sopra quella soglia il dato passa, sotto viene messo in coda per una verifica rapida. All'inizio si tiene la soglia alta e si controlla di più, poi la si calibra sui risultati reali. Ogni estrazione resta tracciata e confrontabile con il documento originale.
Dove decidete voi: archivio aziendale, Drive, gestionale documentale. Il trattamento è progettato secondo il GDPR, con attenzione a dove risiedono i dati e a chi vi accede — aspetto rilevante quando i documenti contengono dati personali di clienti o dipendenti.
Carica un documento di test, ti mandiamo l'estrazione entro 24 ore.
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